Wonach möchtest du suchen?



Filter by Kategorien
Symbolische Darstellung einer Kirche mit Kreuz vor einem Abendhimmel. Im Bild steht „Schutz für Christen in Syrien“.
STELLUNGSNAHME

Le associazioni assire chiedono protezione per i cristiani in Siria

Minderheiten in Syrien: Assyrische Vereine fordern Schutz für Christen, Aufklärung von Angriffen und ein Verbot von ISIS- und al-Qaida-Symbolen.

🕒 Lesezeit: ca. 6 Minuten

Artikel anhören


00:00 / –:–

Gemeinsame Stellungnahme
Assyrischen Kulturvereins e. V. Saarlouis e della Assyrischen Autonomie Bewegung e. V. Deutschland
Saarland, 27. Oktober 2026

Mentre il re Abdullah II di Giordania reagisce con determinazione dopo il mortale attacco a una chiesa e ha annunciato misure contro strutture terroristiche in Siria presumibilmente collegate all’attentato, rivolgiamo una domanda chiara ad Ahmad al-Sharaa: perché i cristiani e altre minoranze religiose in Siria devono continuare a temere per la propria sicurezza, mentre i simboli islamisti sono visibili pubblicamente e non è sufficientemente evidente un’azione coerente contro l’estremismo?

Il 23 ottobre 2026, nove persone sono state uccise in un attacco durante una cerimonia funebre in una chiesa in Giordania. Il 26 ottobre, secondo quanto riferito dalla Giordania, l’aeronautica militare giordana ha attaccato presunte postazioni terroristiche nel sud della Siria, ritenute collegate ai responsabili dell’attentato. Le circostanze esatte e l’attribuzione dei gruppi attaccati non sono ancora state chiarite in via definitiva.

Accogliamo con favore la determinazione del re Abdullah II nel contrastare presunte strutture terroristiche e nel chiamare i responsabili a risponderne. La nostra profonda solidarietà va alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone colpite.

Tuttavia, questa reazione solleva un’ulteriore domanda: dov’è una determinazione analoga nella protezione delle minoranze religiose in Siria?

Ahmad al-Sharaa porta la responsabilità politica

Ahmad al-Sharaa è a capo del governo di transizione siriano. In quanto tale, porta la responsabilità politica della protezione delle minoranze religiose, della lotta contro le strutture estremiste e del perseguimento penale degli autori di violenze.

Il suo passato rende questa responsabilità particolarmente urgente. In passato, al-Sharaa guidava il Fronte al-Nusra, legato ad al-Qaida. Chi, partendo da un passato simile, raggiunge i vertici di uno Stato deve dimostrare con fatti verificabili di aver realmente rotto con l’estremismo islamista.

Gli eventi in Siria mostrano quanto sia urgente questa prova. Nel marzo 2025, durante le violenze sulla costa siriana, numerosi alawiti sono stati uccisi. Organizzazioni per i diritti umani hanno documentato uccisioni di massa e gravi abusi commessi da membri delle forze di sicurezza statali e da gruppi armati alleati.

Nel giugno 2025, la chiesa di Mar Elias a Damasco è stata bersaglio di un attentato suicida, nel quale sono state uccise più di due dozzine di persone e molte altre sono rimaste ferite. Anche le violenze contro i drusi nell’estate del 2025, in particolare nella provincia di Suweida, hanno causato numerose vittime, sfollamenti e gravi violazioni dei diritti umani.

Nell’ottobre 2026 si è verificato nuovamente un attacco contro la città prevalentemente cristiana di Al-Suqaylabiyah. Uomini armati hanno sparato contro abitazioni; anche un sacerdote è stato sfiorato dai colpi. Ancora una volta ci si chiede perché i cristiani non vengano protetti efficacemente da simili aggressioni.

Chiediamo al governo di transizione siriano di indagare su questi episodi in modo completo e indipendente, di chiamare i responsabili a risponderne e di illustrare in modo trasparente quali misure di protezione siano state adottate. Una nuova Siria dovrà essere giudicata dai fatti, non dalle promesse internazionali.

Bandiere dell’ISIS e di al-Qaida: chiediamo un divieto esplicito!

Dalla nostra comunità assira ci giungono segnalazioni sulla presenza di simboli dell’ISIS e di al-Qaida visibili pubblicamente in Siria. Disponiamo di video al riguardo; inoltre, connazionali riferiscono di osservazioni analoghe. Anche il Syrian Observatory for Human Rights ha già riferito nel 2025 di simboli dell’ISIS esposti e venduti pubblicamente, criticando l’intervento, a suo avviso insufficiente, delle autorità.

Chiediamo direttamente ad Ahmad al-Sharaa: quali misure concrete ha adottato il suo governo per impedire la diffusione pubblica di tali simboli terroristici?

La nostra richiesta è inequivocabile: Chiediamo un divieto legale esplicito delle bandiere, degli emblemi e dei simboli propagandistici dell’ISIS e di al-Qaida, nonché un’azione coerente contro la loro diffusione e il loro sostegno pubblico, nel quadro di procedimenti conformi allo Stato di diritto.

Questi simboli non sono una decorazione innocua. Rappresentano il terrore, la persecuzione religiosa e i crimini più gravi. Incarnano un’ideologia che dichiara nemiche le persone a causa della loro fede e combatte con la violenza la diversità religiosa. Se le autorità statali tollerano la loro diffusione o non vi contrastano efficacemente, si trasmette un segnale pericoloso agli estremisti e alle minoranze minacciate.

Ahmad al-Sharaa deve contrastare questa impressione con norme legislative chiare, un’applicazione coerente e risultati verificabili.

I cristiani in Siria hanno bisogno di sicurezza, non solo di belle parole

Continuiamo a ricevere notizie di paura, intimidazioni e minacce cui sono esposti i cristiani in Siria. I nostri connazionali riferiscono di un’atmosfera in cui le persone si chiedono se possano vivere apertamente la propria fede e garantire ai propri figli un futuro sicuro.

Gli attacchi le cui cause non vengono chiarite in modo trasparente o per i quali i responsabili non vengono chiamati a rispondere rafforzano la diffidenza. Le autorità devono illustrare in modo comprensibile quali indagini siano in corso e quali misure vengano adottate per proteggere le comunità cristiane.

Chiediamo ad Ahmad al-Sharaa risposte chiare: perché le comunità cristiane non possono ancora confidare di essere protette in modo affidabile? Quali risultati concreti può vantare il suo governo nell’accertamento degli attacchi contro i cristiani? Quali misure adotta contro le reti islamiste e le intimidazioni nei confronti delle minoranze religiose? E quando saranno esplicitamente vietati i simboli dell’ISIS e di al-Qaida e la loro diffusione pubblica sarà impedita con coerenza?

Non basta presentarsi a livello internazionale come rappresentante di una nuova Siria. I cristiani, gli alawiti, i drusi e le altre minoranze devono essere realmente protetti, e gli estremisti non devono stare al di sopra della legge.

La nostra comunità conosce le conseguenze del distogliere lo sguardo

Noi assiri siamo un popolo indigeno del Medio Oriente. La nostra storia è segnata da persecuzioni, espulsioni e dalla perdita della nostra patria. Il terrore del cosiddetto Stato Islamico ha inflitto sofferenze incommensurabili alla nostra comunità e ad altri popoli cristiani.

Per questo riconosciamo i segnali d’allarme. Sappiamo cosa può accadere quando le ideologie estremiste guadagnano spazio, le minoranze vengono intimidite e le autorità statali non adempiono al loro dovere di protezione.

Non resteremo in silenzio solo perché una critica chiara alla leadership siriana è politicamente scomoda. La comunità internazionale deve valutare Ahmad al-Sharaa in base alle sue effettive misure. Il riconoscimento politico, i colloqui internazionali e il sostegno economico non devono far perdere di vista la sicurezza delle minoranze religiose.

La nostra richiesta comune

Accogliamo con favore ogni misura seria contro il terrorismo islamista e ringraziamo il re Abdullah II per la sua posizione chiara a tutela delle persone in Giordania.

Al contempo, chiediamo ad Ahmad al-Sharaa di agire senza ambiguità contro l’ISIS, al-Qaida, l’intimidazione religiosa e ogni forma di violenza estremista. Ciò include il divieto previsto dalla legge delle loro bandiere e dei loro simboli, l’effettiva applicazione di tale divieto, nonché l’accertamento indipendente degli attacchi contro i cristiani e altre minoranze.

Ahmad al-Sharaa non può cancellare il proprio passato. Può però dimostrare, attraverso il suo operato attuale, se abbia davvero rotto con l’estremismo islamista. Finché questa prova non sarà fornita e le minoranze religiose continueranno a temere per la propria sicurezza, valuteremo il suo governo in base alle sue responsabilità e denunceremo pubblicamente le sue omissioni.

Non chiediamo privilegi. Chiediamo sicurezza, stato di diritto, libertà religiosa e gli stessi diritti per tutte le persone in Siria.

La visibilità è sopravvivenza. Nessun futuro per il terrorismo islamista. Protezione per i cristiani della Siria.

Charli Kanoun
Presidente
Assyrischer Kulturverein e. V. Saarlouis

Majed Bahi
Presidente
Assyrische Autonomie Bewegung e. V. Deutschland

Dichiarazione stampa congiunta di entrambe le organizzazioni


Presentazione dell’Assyrische Autnomie Bewegung su myheimat.de

Passende X-Beiträge

Aus dem SCHLAGSEITE X-Archiv
Kommentare
0 0 Bewertungen
Beitragsbewertung
Abonnieren
Benachrichtigen bei
0 Kommentare
Älteste
Neueste Meistbewertet
Symbolische Darstellung einer Kirche mit Kreuz vor einem Abendhimmel. Im Bild steht „Schutz für Christen in Syrien“.

Le associazioni assire chiedono protezione per i cristiani in Siria

0 0 Bewertungen
Beitragsbewertung
Abonnieren
Benachrichtigen bei
0 Kommentare
Älteste
Neueste Meistbewertet

Hinweis: SCHLAGSEITE.eu verbindet journalistische Analyse, Meinung und gelegentlich Satire. Die Inhalte bewegen sich im Rahmen der Meinungsfreiheit, Pressefreiheit und Kunstfreiheit nach Artikel 5 des Grundgesetzes.

Wer klare Worte, Ironie und unbequeme Einordnung nicht verträgt, könnte sich hier gelegentlich ärgern. Das ist nicht zwingend ein Fehler.

Rechtlicher Hinweis – oder wie Juristen sagen: Disclaimer

SCHLAGSEITE.eu ist nicht zum Kuscheln da.

Diese Seite verbindet journalistische Beiträge, kritische Analysen, Kommentare und gelegentlich Satire. Satire, Ironie und Zuspitzung dienen dazu, Absurditäten sichtbar zu machen, Doppelmoral aufzudecken und politische oder mediale Narrative kritisch zu hinterfragen.

Berichterstattung, Analyse, Meinung und Satire werden nach Möglichkeit klar voneinander getrennt. Meinungsbeiträge und satirische Texte sind keine neutralen Nachrichtenmeldungen. Tatsachenbehauptungen werden nach journalistischen Maßstäben geprüft, dennoch können Fehler nicht vollständig ausgeschlossen werden. Sachliche Hinweise und begründete Korrekturen sind ausdrücklich willkommen.

SCHLAGSEITE.eu ist parteiunabhängig, aber nicht meinungslos. Ich benenne, was ich für falsch, widersprüchlich oder heuchlerisch halte. Dabei gelten klare Grenzen: keine rechtswidrigen Beleidigungen, keine menschenverachtende Diskriminierung, keine Aufrufe zu Gewalt und kein bewusster Rechtsbruch.

Die Inhalte bewegen sich im Rahmen der Meinungsfreiheit, Pressefreiheit und Kunstfreiheit nach Artikel 5 des Grundgesetzes. Diese Freiheiten sind wesentlich für eine offene Gesellschaft, gelten jedoch nicht schrankenlos.

Satire darf übertreiben. Satire darf provozieren. Satire darf auch unbequem sein, weil sie nicht beruhigen, sondern zum Nachdenken anregen soll.

Wem das nicht gefällt, darf weiterklicken. Oder sich ein wenig aufregen. Auch Aufmerksamkeit ist schließlich eine Form der Anerkennung.

Urheberrecht

Eigene Texte, Grafiken, Logos und sonstige Inhalte auf SCHLAGSEITE.eu unterliegen dem Urheberrecht. Verlinken und Teilen ist ausdrücklich erlaubt. Kurze Zitate dürfen unter Beachtung des Zitatzwecks, des erforderlichen Umfangs und einer erkennbaren Quellenangabe verwendet werden.

Eine vollständige oder wesentliche Übernahme, Bearbeitung, kommerzielle Nutzung oder Veröffentlichung eigener Inhalte ohne vorherige Zustimmung ist nicht gestattet.

Rechte an verwendeten Zitaten, Screenshots, Bildern und sonstigen Inhalten Dritter verbleiben bei den jeweiligen Urhebern und Rechteinhabern. Solche Inhalte werden ausschließlich verwendet, soweit dies für Dokumentation, Berichterstattung, Analyse, Kritik, Kommentierung, Karikatur, Parodie oder Satire erforderlich und rechtlich zulässig ist.

Die Verwendung eines Screenshots oder fremden Werkteils ist nicht allein deshalb zulässig, weil eine Quelle genannt wird. Maßgeblich sind stets der konkrete Verwendungszweck, der notwendige Umfang und die Umstände des Einzelfalls.

Hinweis auf mögliche Rechtsverletzungen

Sollten trotz sorgfältiger Prüfung Rechte Dritter betroffen sein, bitte ich um einen sachlichen Hinweis per E-Mail an [email protected]. Berechtigte Beanstandungen werden geprüft und rechtswidrige Inhalte gegebenenfalls zeitnah korrigiert oder entfernt.

Hinweis zur Verwendung fremder Inhalte und Screenshots

Auf SCHLAGSEITE.eu können Ausschnitte aus Webseiten, Medienberichten, Beiträgen, Bildern oder anderen veröffentlichten Inhalten Dritter verwendet werden, wenn dies für Berichterstattung, Dokumentation, Analyse, Kritik, Kommentierung, Karikatur, Parodie oder Satire erforderlich und rechtlich zulässig ist.

Die Verwendung erfolgt nur in dem Umfang, der für den jeweiligen redaktionellen Zweck notwendig ist. Quellen und Rechteinhaber werden, soweit bekannt und sachlich möglich, erkennbar angegeben. Sämtliche Rechte an den verwendeten fremden Inhalten verbleiben bei den jeweiligen Urhebern und Rechteinhabern.

Eine Quellenangabe allein begründet keine freie Nutzung. Ob eine Verwendung insbesondere nach den §§ 51 oder 51a UrhG zulässig ist, richtet sich nach dem konkreten Zweck, dem verwendeten Umfang und den Umständen des Einzelfalls.

Sollten trotz sorgfältiger Prüfung Rechte Dritter betroffen sein, bitte ich um einen sachlichen Hinweis per E-Mail an [email protected]. Berechtigte Beanstandungen werden geprüft und rechtswidrige Inhalte gegebenenfalls zeitnah korrigiert oder entfernt.

🔗 Zur Quelle

[shariff]

„Wenn du dachtest, das war schon alles … haha, nein. Der Irrsinn hat Nachschub.“