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In futuro a Heidenau non dovranno più essere collocate nuove Pietre d’inciampo nelle strade e sui marciapiedi pubblici. Il consiglio comunale ha adottato questo principio il 24 settembre. La proposta è stata presentata da consiglieri comunali di BOD, CDU e AfD. La stessa amministrazione comunale aveva espressamente raccomandato al consiglio comunale di non approvare la proposta in questa forma.
A Heidenau finora cinque Pietre d’inciampo ricordano persone perseguitate durante il regime nazionalsocialista. Una è dedicata all’ex sindaco Paul Gröger, altre ricordano la famiglia ebrea di commercianti Reiner. Le targhe in ottone si trovano nei precedenti luoghi di abitazione o di attività delle persone perseguitate. Proprio questo principio non dovrà più essere esteso in futuro. MDR SACHSEN documenta le Pietre d’inciampo di Heidenau già esistenti e i loro luoghi.
La decisione del consiglio comunale è formulata in modo inequivocabile: in futuro sarà resposta la collocazione delle cosiddette Pietre d’inciampo nelle strade e sui marciapiedi pubblici. Non si fa invece menzione della rimozione delle pietre già presenti. La sindaca Conny Oertel ha confermato a MDR che queste resteranno. Il testo esatto della decisione è documentato nella proposta di delibera ufficiale 083/2026 della città di Heidenau .

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Aus dem SCHLAGSEITE X-ArchivProposta di BOD, CDU e AfD contro le nuove Pietre d’inciampo
La proposta interpartitica è stata presentata da nove consiglieri comunali dell’iniziativa civica Oberelbe per una maggiore democrazia, in breve BOD, della CDU e dell’AfD. La proposta di delibera ufficiale precisa che nove membri del consiglio comunale avevano presentato la proposta il 25 giugno 2026. La proposta originale è firmata da consiglieri comunali di BOD, CDU e AfD. Secondo l’amministrazione comunale, in seguito si è votato a scrutinio segreto. Tredici consiglieri hanno votato a favore della proposta, sei contro e uno si è astenuto.
Proprio a causa del voto segreto è necessaria un’importante distinzione: è documentato quali gruppi politici abbiano presentato la proposta. Non è invece documentato quale singolo consigliere abbia votato a favore o contro nello scrutinio segreto. Dal risultato non è quindi possibile ricostruire un elenco completo dei voti per partito.
I proponenti motivano la loro iniziativa con la forma del ricordo. I nomi delle persone perseguitate sono incastonati nel terreno nelle Pietre d’inciampo e possono essere calpestati. Numerosi cittadini, familiari e iniziative commemorative considererebbero inappropriato questo modo di ricordare, si legge nella motivazione della proposta interpartitica.
Nei documenti pubblicati, tuttavia, questi cittadini, familiari e iniziative non vengono indicati concretamente. Non vi è inoltre riportata alcuna consultazione documentata, petizione o presa di posizione di gruppi corrispondenti. Ciò non significa che tali voci non esistano. Significa però che questa motivazione della proposta non è ulteriormente comprovata nei documenti pubblicamente disponibili.
L’amministrazione aveva messo in guardia dall’esclusione di nuove Pietre d’inciampo
La posizione dell’amministrazione comunale di Heidenau è documentata con chiarezza nella proposta di delibera ufficiale.
L’amministrazione aveva espressamente raccomandato al consiglio comunale di respingere la proposta. La sua motivazione: il ricordo delle vittime del nazionalsocialismo e di altri regimi di violenza dovrebbe continuare a svolgersi in modo visibile e percepibile nello spazio pubblico. Proprio questa presenza nel paesaggio urbano consentirebbe un’ampia fruizione e il confronto diretto con la storia. Così l’amministrazione comunale motiva la propria raccomandazione contraria.
L’amministrazione non si è opposta in linea di principio a un ulteriore luogo centrale della memoria. Ha piuttosto distinto tra integrazione e sostituzione: un luogo commemorativo nel cimitero Nord potrebbe svolgere una funzione commemorativa autonoma e dignitosa, ma non sostituire in modo equivalente i luoghi decentralizzati della memoria nei precedenti luoghi di abitazione e di attività.
L’amministrazione ha inoltre constatato che un’esclusione generalizzata di ulteriori Pietre d’inciampo non sarebbe necessaria per la realizzazione di un ulteriore memoriale. Secondo la sua raccomandazione, le ulteriori collocazioni avrebbero dovuto continuare a essere decise caso per caso.
Il consiglio comunale ha invece optato per una decisione di principio che esclude in generale ulteriori Pietre d’inciampo nelle strade e sui marciapiedi pubblici.
In futuro il ricordo sarà affidato al cimitero
Secondo la decisione, preferibilmente nel cimitero Nord di Heidenau dovrà essere creata un’area commemorativa centrale oppure ampliata di conseguenza un’area già esistente. Qui si dovranno ricordare le vittime di guerra, terrorismo, dittature, espulsioni e, in particolare, del nazionalsocialismo. Gli elementi commemorativi dovranno essere progettati in modo da non poter essere calpestati. Ciò è espressamente stabilito nella proposta approvata.
Tuttavia, l’attuazione concreta è ancora da definire.
Il cimitero Nord è amministrato dalla città di Heidenau, ma il terreno appartiene alla comunità ecclesiale evangelico-luterana. Pertanto, secondo l’amministrazione, l’attuazione concreta richiede il coinvolgimento e l’approvazione della Chiesa. Inoltre, il cimitero Nord è registrato come bene culturale, motivo per cui le modifiche edilizie o progettuali richiedono anche autorizzazioni previste dalla normativa sulla tutela dei beni culturali. Questi presupposti sono illustrati nella proposta di delibera dell’amministrazione comunale .
L’amministrazione comunale sottolinea inoltre che, a causa della sua posizione periferica e dell’accessibilità limitata nel tempo, il cimitero non è integrato nello spazio urbano quotidiano allo stesso modo dei luoghi della memoria situati nei precedenti luoghi di abitazione o di attività.
I due concetti si distinguono quindi per un punto centrale: un luogo commemorativo centrale deve essere raggiunto intenzionalmente. Le Pietre d’inciampo portano il ricordo direttamente nei precedenti luoghi di vita e quindi nello spazio pubblico quotidiano.

Niente nuove Pietre d’inciampo: controversia sulle pietre commemorative progettate
Il conflitto non è teorico. Il Centro culturale e formativo alternativo della Svizzera sassone, AKuBiZ, aveva già richiesto ulteriori Pietre d’inciampo per Heidenau.
Su questo punto le indicazioni divergono: la proposta di delibera di Heidenau menziona una richiesta del 2025 per altre sette Pietre d’inciampo. AKuBiZ ha invece dichiarato a MDR SACHSEN di aver richiesto dodici Pietre d’inciampo per sette famiglie e singole persone ebree. Il motivo della differenza tra le due indicazioni non è stato chiarito in modo definitivo nei documenti finora accessibili al pubblico.
Secondo quanto riferito da MDR, AKuBiZ critica duramente la decisione e sta valutando sia forme alternative di ricordo sia possibili iniziative legali. Finora, tuttavia, non è stato confermato alcun procedimento giudiziario.
Dietro ogni Pietra d’inciampo c’è la biografia di una persona concreta. Il progetto collega questa biografia a un precedente luogo di abitazione o di attività. Anche l’amministrazione comunale di Heidenau definisce questo legame con il luogo, nella sua proposta di delibera, una caratteristica distintiva del progetto delle Pietre d’inciampo.
La questione nel dibattito non è quindi soltanto se un elemento commemorativo possa essere calpestato. Si tratta anche di capire se i nomi delle persone perseguitate debbano continuare a essere visibili direttamente là dove queste persone hanno vissuto o lavorato.
Forti critiche alla decisione
Il Comitato internazionale di Auschwitz ha reagito il giorno della decisione con critiche nette. Il vicepresidente esecutivo Christoph Heubner ha criticato sia l’esclusione di ulteriori Pietre d’inciampo sia la collaborazione tra consiglieri comunali della CDU e l’AfD. Il Comitato internazionale di Auschwitz ha pubblicato la dichiarazione completa il 24 settembre 2026. Questa valutazione rappresenta la posizione del Comitato e non costituisce un’affermazione sui motivi personali dei singoli consiglieri comunali.
Anche Charlotte Knobloch, presidente della Comunità ebraica di Monaco e dell’Alta Baviera, ha criticato la decisione di Heidenau. Ciò è degno di nota poiché la stessa Knobloch è da molti anni tra le più note critiche della collocazione di Pietre d’inciampo nel terreno. Tuttavia, in un’intervista a MDR, ha definito una strada sbagliata quella di rimuovere i luoghi della memoria dal paesaggio urbano. MDR SACHSEN documenta la sua reazione alla decisione di Heidenau.
Critiche sono arrivate anche dalla CDU sassone. Il segretario generale Tom Unger ha dichiarato a MDR che le Pietre d’inciampo sono una forma legittima di commemorazione. La concreta configurazione della cultura della memoria dovrebbe essere discussa localmente, ma ha definito una strada sbagliata l’esclusione generalizzata di una forma di ricordo.
La controversia non si sviluppa quindi semplicemente tra sostenitori e oppositori del ricordo della Shoah. È piuttosto contestata la forma che il ricordo debba assumere e se una forma decentralizzata di commemorazione ormai consolidata debba essere esclusa in linea di principio dallo spazio stradale pubblico.
Monaco mostra una differenza importante
Non è una novità che le Pietre d’inciampo possano essere controverse come forma di commemorazione. Anche Monaco ha deciso contro le Pietre d’inciampo sul suolo pubblico. Il consiglio comunale di Monaco ha confermato questa linea nel 2015 e ha fatto sviluppare invece un proprio sistema di segni commemorativi decentralizzati.
Oggi la città utilizza segni commemorativi sotto forma di targhe sulle facciate delle case e stele davanti agli edifici. Vengono collocati nei luoghi in cui vivevano o lavoravano persone perseguitate e assassinate dal regime nazista. Il ricordo biografico rimane così visibile direttamente in luoghi concreti della vita.
Heidenau finora non ha approvato un sistema sostitutivo decentralizzato comparabile. È previsto inizialmente un luogo centrale della memoria, preferibilmente nel cimitero Nord. I due concetti si distinguono quindi sostanzialmente per la questione se il ricordo debba continuare a essere presente direttamente nei precedenti luoghi di abitazione e di attività.
Il ricordo ha bisogno di nomi e luoghi
La sindaca Conny Oertel ha sottolineato a MDR che nel consiglio comunale non si è discusso se ricordare, ma della forma del ricordo. Anche il testo della decisione prevede espressamente un nuovo luogo centrale della memoria o l’ampliamento di uno già esistente.
La decisione non è quindi diretta contro ogni forma di ricordo delle vittime del nazionalsocialismo.
Esclude però per i casi futuri nelle strade e sui marciapiedi pubblici una forma concreta e consolidata da decenni di commemorazione decentralizzata.
Si pone quindi la domanda se un nuovo luogo centrale della memoria debba necessariamente sostituire la precedente forma decentralizzata del ricordo. L’amministrazione comunale di Heidenau ha risposto esplicitamente di no a questa domanda nella sua raccomandazione sulla delibera.
Un luogo centrale della memoria può informare, ricordare e preservare i nomi. Tuttavia, non sostituisce automaticamente il luogo concreto in cui le persone perseguitate erano vicini di casa, gestivano attività commerciali, lavoravano e vivevano. Proprio qui risiede l’effetto particolare delle Pietre d’inciampo: il ricordo non si trova esclusivamente in un luogo commemorativo raggiunto appositamente, ma nel cuore della vita quotidiana della città.
ℹ️ Base fattuale e fonti primarie dell’articolo 📑
▶️ Città di Heidenau – Proposta di delibera 083/2026:
Proposta interpartitica – Proposta di delibera e valutazione dell’amministrazione comunale
Il documento illustra la proposta di deliberazione, gli ostacoli finora incontrati a Heidenau, il Cimitero Nord come possibile luogo della memoria, nonché la raccomandazione esplicita dell’amministrazione di respingere un’esclusione generalizzata di ulteriori Stolpersteine.
▶️ Mozione originale interpartitica:
Allegato 083/2026-1 – Mozione di consiglieri comunali di BOD, CDU e AfD
Documento originale con proposta di deliberazione e motivazione dei proponenti.
▶️ Città di Heidenau – Consiglio comunale del 24 settembre 2026:
Panoramica ufficiale della seduta del Consiglio comunale
Documentazione della seduta del Consiglio comunale nella quale è stata esaminata la proposta di deliberazione 083/2026.
▶️ MDR SACHSEN:
Il Consiglio comunale segue la mozione di AfD e CDU: nessun nuovo Stolperstein a Heidenau
Resoconto sul risultato della votazione, sugli Stolpersteine esistenti, sul luogo della memoria previsto, su AKuBiZ e sulle reazioni di Charlotte Knobloch e della CDU sassone.
▶️ Comitato Internazionale di Auschwitz:
Dichiarazione sulla decisione relativa agli Stolpersteine di Heidenau
Comunicado stampa del 24 settembre 2026 con le critiche del vicepresidente esecutivo Christoph Heubner.
▶️ Città di Monaco di Baviera:
Segni della memoria per le vittime del regime nazista a Monaco di Baviera
Informazioni ufficiali sul concetto decentrato della memoria di Monaco, con targhe sulle facciate degli edifici e stele su suolo pubblico.
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